Indirizzo: Via Manara, 17

Telefono: 338/8188688
Ufficio informazioni turistiche di riferimento:

Testo analitico: Raffaele Bendandi nacque a Faenza il 17 ottobre 1893 e fin da ragazzo mostrò una spiccata passione per i terremoti. Ultimata la sesta classe elementare, lavorò presso un orologiaio, poi, da un intagliatore di legno. Non trascurò mai lo studio dei grandi scopritori: Copernico, Darwin, Galileo, Newton, ecc. Basandosi sul movimento delle maree derivate dall’attrazione lunare, ritenne che anche i movimenti della crosta terrestre (bradisismo e terremoti) derivassero dalla forza attrattiva del nostro satellite e degli altri pianeti. Scoprì il ciclo undecennale delle macchie solari e scrisse in proposito il libro “Un principio fondamentale dell’Universo” edito nel 1931; scrisse, ma mai pubblicò, un volume “Sulle stelle variabili” che è esposto nelle bacheche del planetario.
Le sue teorie venivano a sconvolgere i principi della scienza ufficiale, fu osteggiato, soprattutto nel momento in cui cominciò a fare previsioni, e gli fu pertanto imposto il silenzio. Convinto della validità delle sue teorie, Bendandi continuò a studiare e a controllare ogni avvenimento tellurico per avere una conferma al suo metodo di previsione.
E’ morto il 1° novembre 1979, solo e dimenticato da tutti, ma con la speranza nel cuore che prima o poi, con la previsione dei terremoti, l’uomo riuscisse a salvare molte vite umane.
LA BIBLIOTECA fu sicuramente il luogo più caro a Bendandi: lì studiava, leggeva , consultava, verificava e, quando qualcuno interrompeva la sua meditazione, guardava fuori dalla finestra indeciso se farlo entrare o no. Contiene oltre mille libri, bollettini di diversi Osservatori mondiali, raccolte di giornali ed articoli. In quindici scatole e nove cartelle sono raccolti i calcoli e gli scritti originali. Sulla mensola, sopra la porta, che immette all’Osservatorio, alcuni modelli di giocattoli fabbricati da Bendandi, quando dal 1940 al 1950, lavorò nella “Fabbrica del giocattolo” per motivi di “necessità.

Orario: Aperto il primo mercoledì di ogni mese dalle 20.30 alle 22.30
Periodo di apertura: annuale. Apertura anche su prenotazione.
Tariffa di ingresso: L’ingresso al Museo è gratuito.

Come arrivare: Dal casello autostradale percorrere via Granarolo in direzione Faenza Centro. Alla rotonda dopo il cavalcavia sulla ferrovia procedere diritto e immettersi in via Naviglio. Sulla destra si trova un parcheggio (in parte gratuito, in parte a pagamento) dove lasciare la macchina. Via Manara è una traversa di via Naviglio (sulla sinistra).

Collegamento ad altre pagine web: